Spot Welding.
La saldatura a punti è una tecnica utilizzata per unire i metalli. Durante questo processo, un flusso di corrente elettrica attraversa due lamiere di metallo creando una dissipazione di calore tra i pezzi fino a fonderli. Le tipologie di saldatura a resistenza si differenziano in base al tipo di pezzo da saldare e alla modalità con cui la corrente viene applicata sui pezzi:
- Saldatura a punti
- Saldatura a proiezioni
La corrente necessaria per la saldatura viene generata dall’impianto e nel nostro caso sono diverse celle di produzione robotizzate con due tavole, la prima di carico dei componenti da saldare e la seconda dove i componenti subiscono il processo di assemblaggio. La saldatura a resistenza serve ad unire due o più lamiere di spessore massimo 4 mm ciascuna di varie tipologie di materiali: lamiera decapata e zincata.

La puntatura negli ultimi anni si è evoluta drasticamente ed ha trovato la sua dimensione ottimale con l’avvento della sorgente a media frequenza, che consiste nel lavorare in corrente continua molto più costante e precisa rispetto al passato, ove si era costretti a puntare con sorgente monofase, avendo differenze notevoli di erogazione di corrente sul secondario e assorbimenti folli nel primario.

Oggi la media frequenza ha dato risposte molto positive in quanto ci permette di fare saldature fredde , riducendo drasticamente la zona termicamente alterata del punto stesso.
Inoltre ci permette di consumare meno elettrodi di rame perché, scaldando meno, il materiale dura di più. È adatta anche nella saldatura a proiezione, che consiste nel saldare una o più bugne contemporaneamente (esempio: i dadi e le viti). È un metodo sicuro, veloce e, in termini di fumi rilasciati, quasi inesistente!

